Montmartre-Garibaldi i vincitori
pubblicata martedì 19 maggio 2026
Con una straordinaria partecipazione di artisti, cittadine e cittadini, si è conclusa la quinta edizione di «Montmartre–Garibaldi: solo andata», manifestazione che dal 14 al 17 maggio 2026 ha trasformato Piazza Garibaldi e il quartiere Pontino in un grande laboratorio urbano dedicato all’arte, alla creatività e alla condivisione. Nata dal desiderio di restituire centralità culturale e sociale a uno dei quartieri storici più complessi e affascinanti della città, la manifestazione organizzata dal Comitato Pontino San Marco in compartecipazione con il Comune e la collaborazione dell’Associazione teatrale La 12a Sedia ed Extra Factory conferma, anno dopo anno, una crescita costante sia nel coinvolgimento di privati ed enti importanti come Fondazione Trossi-Uberti e Fondazione Lepori, sia nella qualità artistica e nella partecipazione. Particolarmente significativa è stata la risposta all’Estemporanea d’Arte dedicata al tema «La Zona Rossa», che ha visto artisti e artiste confrontarsi con uno sguardo libero, critico e poetico sul quartiere Garibaldi. Complessivamente hanno partecipato 23 artisti nella sezione adulti e 16 studenti delle scuole superiori. Per la sezione adulti hanno preso parte all’estemporanea: Laura Antonelli, Roberto Becherucci, Rossana Berti, Gabriella Bonaretti, Antonio Brugnoli, Luna Colombini, Susanna Corrieri, Anna Della Ragione, Margherita Dalle Vacche, Giuseppina Gallo, Eliana Lombardo, Paolo Lupi, Antonella Lucchini, Cinzia Mazzoni, Daniele Mini, Franco Mongatti, Cristina Benesperi, Laura Neri, Massimo Palamidessi, Matteo Pannocchia, Emanuela Puliti, Stefania Rinaldi e Stefano Zamblera. Grande entusiasmo anche per la nuova sezione dedicata agli studenti delle scuole superiori, una delle novità più importanti dell’edizione 2026. Hanno partecipato Alissia Anzellotti, Ambra Bartoli, Greta Brogi, Lara Cioce, Sara Filiberto, Giulia Fioretti, Marco Franchi, Alice Gambogi, Alessia Garzelli, Francesco Guidotti, Noemi Lanzillo, Victoria Loretti, Matilde Paoli, Luca Politi, Emma Santucci e Paolo Soldano. A valutare le opere è stata una giuria composta da figure autorevoli del panorama artistico e culturale: Antonella Capitanio, storica dell’arte; Maria Giulia Burresi, storica dell’arte ed ex direttrice del Museo Nazionale di San Matteo di Pisa; Ilario Luperini, già preside dell’Istituto Statale d’Arte di Pisa; Jacopo Suggi, storico e critico d’arte; Melania Vaiani, artista con il coordinamento di Fabrizio Razzauti, presidente di Extra. Per la sezione scuole superiori il Premio Trossi-Uberti è stato assegnato ad Ambra Bartoli, «per la capacità inventiva, compositiva e grafica che genera un forte impatto comunicativo». Il Terzo Premio Fondazione Lepori è andato a Sara Filiberto, il Secondo Premio Fondazione Lepori a Marco Franchi, mentre il Primo Premio Fondazione Lepori è stato assegnato a Lara Cioce «per il tratto affilato e fresco, unito a una costruzione visiva matura e convincente». Per la sezione adulti la giuria ha attribuito una menzione speciale a Gabriella Bonaretti, «per l’idea della composizione e dell’utilizzo del materiale da riciclo». Il Premio Piero Mochi è stato assegnato a Roberto Becherucci, il Premio Extra Factory a Cinzia Mazzoni, mentre il Premio D’Alesio è stato vinto da Matteo Pannocchia, premiato per «la capacità di intrecciare linguaggi tradizionali e dialogo contemporaneo». Il segnale forse più importante della riuscita della manifestazione è stato ancora una volta il coinvolgimento crescente del quartiere attraverso «Montmartre-Garibaldi diffuso». Studi d’artista, librerie indipendenti, laboratori, locali, associazioni e attività commerciali hanno aperto le proprie porte ospitando mostre, open studio, concerti, installazioni, laboratori creativi per bambine e bambini, il set fotografico di Fucina Garibaldi, momenti di inclusione sociale, la performance degli storici «Santini Del Prete» e il partecipato omaggio all’artista livornese Angelo Froglia. Dalla galleria Extra agli atelier di artisti storici come Piero Mochi, passando per il laboratorio di incisione di Melania Vaiani, la libreria Barli-Carboncini, la Sezione Nautica Pontino San Marco, circoli, studi fotografici e botteghe storiche, Montmartre–Garibaldi continua così a crescere come esperienza collettiva capace di mettere in relazione arte, territorio e comunità. QUESTE LE MOTIVAZIONI DELLA GIURIA PREMI RISERVATI AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI SARA FILIBERTO vince il Terzo Premio Fondazione Lepori per la qualità del gesto pittorico e per la capacità di reinterpretare un soggetto tradizionale attraverso una lettura contemporanea, sensibile e convincente. MARCO FRANCHI vince il Secondo Premio Fondazione Lepori per le qualità pittoriche dimostrate e per l’originalità dell’ideazione, capaci di dare vita a un’elaborazione personale, efficace e di forte impatto visivo. LARA CIOLE vince il Primo Premio Fondazione Lepori per il tratto affilato e fresco, unito a una costruzione visiva matura e convincente, capace di restituire un ritratto della piazza nella sua dimensione geografica, identitaria e contemporanea. AMBRA BARTOLI vince il Premio Trossi-Uberti per la capacità inventiva, compositiva e grafica che genera un forte impatto comunicativo, capace di indagare la piazza nelle sue componenti contemporanee con efficacia e originalità. PREMI RISERVATI AGLI ADULTI Menzione speciale della giuria a GABRIELLA BONARETTI per l’idea e la freschezza della composizione e dell’utilizzo del materiale da riciclo. La linea zona rossa è abbattuta da un messaggio di speranza. Premio della votazione popolare a LAURA NERI. ROBERTO BECHERUCCI vince il Premio Piero Mochi per la capacità di comunicare il tema assegnato attraverso l’energia evocativa e costruttiva del colore, restituendo con efficacia il carattere urbano, nella sua bellezza come nelle sue problematicità, con una composizione capace di coniugare impatto visivo e sensibilità interpretativa. Cinzia Mazzoni vince il Premio Extra Factory per la capacità di sintesi con cui affronta il tema, lontano da soluzioni didascaliche, giocando con la pelle della piazza attraverso il segno grafico e la costruzione spaziale, restituendone materia, ritmo e identità. Matteo Pannocchia vince il Premio D’Alesio per la capacità di intrecciare linguaggi tradizionali e un dialogo contemporaneo, costruendo una sequenza visiva coerente e significativa, sostenuta da un’indubbia forza del segno e da una notevole capacità comunicativa, capace di costruire icone moderne. La cultura e la bellezza emergono come possibili risposte alle fatiche e alle contraddizioni della piazza, in una riflessione sensibile e attuale.
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