Da sabato 7 maggio presso l’ Atelier Gioberti Interior di Franco Scatizzi, si terrà la mostra “ I Lomi “ Arte in famiglia. La mostra raccoglie una selezionata raccolta di opere di Giovanni e Massimo Lomi. Nonno e nipote si confrontano non in una gara pittorica, bensì in due interpretazioni personali e diverse dell’epoca in cui hanno vissuto e vivono . Giovanni Lomi a cavallo del XIX secolo racconta, con le sue pennellate postmacchiaiole, un mondo in cui la ruralità era ancora dominante e gli influssi della scuola macchiaiola vivevano nelle tavolozze toscane. Scorci di città ma anche vedute marine nonché paesaggio campestri, tutti dominati da calde cromie tipiche del maestro labronico. Il nipote Massimo , pur rimanendo nel solco figurativo, descrive con il pennello un mondo attuale , dove le luce e le ombre esaltano gli scorci urbani e le assolate spiagge dei nostri tempi. Una mostra di grande interesse pittorico e culturale che traccia un percorso parallelo e diverso tra due artisti della stessa famiglia. “ I Lomi “ da qui il titolo “ arte in famiglia.Fino al 22 maggio 2016
Zio Osteria a Straborgo con l’arte
pubblicata venerdì 22 maggio 2026
Food, Wine, Jam Session & Art: il 28 maggio una serata tra gusto, creatività e sostenibilità da Zio Osteria
Al via il primo intervento di floor painting
pubblicata venerdì 22 maggio 2026
Dal 25 maggio al 7 giugno prossimi, piazza Garibaldi sarà protagonista di un importante intervento di pedonalizzazionee riqualificazione urbana anche attraverso l'arte . Partirà infatti il primo intervento di floor painting realizzato in città. [...]
Montmartre-Garibaldi i vincitori
pubblicata martedì 19 maggio 2026
Con una straordinaria partecipazione di artisti, cittadine e cittadini, si è conclusa la quinta
Lungomare ad Arte
pubblicata martedì 19 maggio 2026
“Lungomare ad Arte : Tra Storia e Memoria”. Nuovi pannelli per raccontare la costa.
Amico Museo 2026
pubblicata giovedì 14 maggio 2026
Il Museo della Città di Livorno aderisce ad Amico Museo 2026: incontri, laboratori e percorsi per leggere la città tra memoria e contemporaneità