GENNARO PENNELLA



GENNARO PENNELLA www.pennellagennaro.com
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Gennaro Pennella, nato il 03/01/1938 a Montalbano Jonico (MT), approda a Livorno, città labronica, giovanissimo. Frequenta la Scuola d'Arte dal maestro Benvenuti G. e dal Prof. Guiggi, presso i quali si perfeziona. In breve tempo si crea uno spazio nel panorama artistico nazionale partecipando a numerosissime mostre personali ed a mostre collettive con grandi artisti italiani. In queste occasioni ha modo di incontrare molti artisti di tutte le regioni italiane.
Ha partecipato a 124 mostre ed a 92 collettive; ha esposto le sue opere anche all'estero e precisamente in Spagna, Francia, Svezia, Libano, Inghilterra e Brasile.
Le sue opere si trovano in grandi collezioni in Italia ed all'estero, fra cui in Germania, Stati Uniti (New York), Francia, Portogallo, Svezia, Libano, Brasile Inghilterra ed Olanda.
Di lui ha parlato la stampa nazionale ed estera in più di 100 articoli, 10 servizi televisivi nazionali e 200 servizi radiofonici e bollettini regionali.
Le sue sculture, in più occasioni, sono state esposte insieme alle opere dei maestri H. Moore, Cappello, C. Pomodoro, Crippa, Manzù.

Attualmente il maestro lavora presso il gruppo Orler di Marcon Venezia in diversi project art tra cui speciale Selection,Progetto Lab,Orler Factory. Gennaro Pennella lavora anche per i propri clienti privati dietro commissione. Il gruppo rete Orler e canale 78 detiene esclusiva nazionale per i rapporti televisivi del Maestro.
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“Di G. Pennella, del quale è indiscutibile la cultura artistica esercitata sui testi più consentanei alla sua propria personalità, alle sue preferenze e necessità espressive, sono riconoscibili due tendenze, in vario modo complementari, e che si possono riportare ad un nucleo unitario che investe così l'una come l'altra, anche se in seguito essi si diversificano in direzione di esiti differenti. La prima è quella che trae origini dal secondo futurismo, formalmente divergente da quello "storico" di Boccioni, e piuttosto perverso di spiriti astrattisti (quale è proposto da alcuni antesignani come Prampolini, Mirò, Capogrossi, Fontana, ecc. come esponenti del gruppo Futurismo). Ma dov'egli riesce a spiegare interamente il suo canto è nella seconda tendenza.
E siccome è proprio qui che si placa la sua ricerca, ecco che essa spontaneamente si aggreca quanto di quell'altra tendenza gli può servire e può allora includere anche elementi, di astrale configurazione, che proprio ora trova il suo impiego più coerente, informale, avvinto a quella dimensione compositiva, dalla quale egli trae le sue affermazioni.
Per la mostra di Roma 1978 Federazione Lucania e Lazio”.

Gino Grassi


“Gennaro Pennella si presenta al pubblico giocando su di un colore vibrato e profondo che ha la sua fantasia in un mondo tra uranio e plutonio. Una delle sorgenti d'ispirazione è costituita da grandi fasce aboliche di varie colorazioni tendenti a toni oscurati che sono interrotti dalla presenza di ufo, macchine celesti. Lo spazio di Pennella ha una infinità di colori vibranti che affascina il desiderio dei grandi amatori d'arte, collezionando le sue opere”.

Carlo Berbieri


“Gennaro Pennella ha assimilato gli stili del dopoguerra, dal postcubismo all'informale, all'action paiting all'arte dell'assemblage. Pennella offre la più grande rinnovazione spaziale, distinti con centinaia di migliaia di milioni di anni luce.
Nelle opere di G. Pennella quello che si percepisce al primo sguardo è la deformazione dei materiali che le compongono. Queste forme non tendono a rappresentare situazioni o stati d'animo, questa manipolazione della materia altro non vuol rappresentare se non la disponibilità della materia stessa ad essere organizzata in un certo ordine, anche di carattere estetico, dove appaiono, inequivocabili, le scelte e le preferenze dell'autore.
Questi lavori di G. Pennella composti tecnicamente in colori, acrilico molto vibrante, pieno di grafico volume plastico sviluppano con il loro suggerimento il dinamismo, un linguaggio proprio, autonomo, che non ha nulla a che vedere con l'alfabeto comune della realtà visiva irretita dalla moda.
Il Pennella ha una grande preparazione artistica è da seguirlo nel suo lungo cammino.
(Mirò) "Madrid" 2-4-1983”.

Georges Mathieu





 
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