VALENTINA RESTIVO



VALENTINA RESTIVO Valentina Restivo
Una disegnatrice dal tratto inconfondibile


Conosciamo Valentina Restivo, giovane e ambiziosa artista livornese che ama disegnare; si definisce disegnatrice ed il “segno”infatti lo si ritrova in ogni sua opera , come tratto distintivo. Valentina si forma al Liceo artistico per poi conseguire la laurea a Pisa alla Facoltà di Lettere con indirizzo Cinema, musica e teatro. Vince poi la Borsa di Studio presso Il Centro Internazionale per lo studio dell’arte grafica “Il Bisonte” di Firenze dove si specializza nell’incisione.
Valentina guardando le tue opere si vede chiaramente che ami rappresentare volti, persone... chi sono?
I miei soggetti sono personaggi che non conosco personalmente ma di fama internazionale, sono dei veri e propri nomi nel mondo della letteratura, cinema, fotografia, pittura che ho scelto perché in qualche modo mi hanno influenzato e che mi hanno lasciato qualcosa. Rappresentarli per me è stato un tributo. L’ispirazione della scelta del soggetto la trovo dalle immagini, che mi hanno sempre accompagnato fin da piccola, è una ricerca quasi maniacale dei momenti, degli attimi tratti dalla televisione, dal cinema, dalla fotografia.
Mi piacciono in particolare i volti, una mia prima fase di studio si è infatti dedicata alla ricerca dei dettagli che caratterizzano certe espressioni del viso; in questo periodo ho disegnato “I VISONI” rappresentazioni su carta 100x70 utilizzando 3 tecniche: acrilico, smalto e pastelli. Con i pastelli volevo far risaltare il segno all’interno della pittura giocando poi con i contrasti del lucido e dell’opaco dati dagli smaltie dall’acrilico.
In queste opere ho utilizzato alcuni colori che si ripetevano a seconda del tipo di dettaglio e di linee che andavo a disegnare: ad esempio per le mani usavo il verde turchese, il viola per ombre del viso, rosa per rughe espressione, il naso.
Adesso sto attraversando un’altra fase: studiare un personaggio senza definire dettagliatamente i tratti del volto, il mio intento è quello di dare l’impressione della persona partendo da lontano, dall’esterno. I colori li ho praticamente abbandonati, amo il bianco e nero

Che tipo di esperienze hai vissuto che ti hanno permesso di farti conoscere nella nostra città?
Diverse esperienze in Italia e fuori, a partire da mostre personali e collettive anche all’interno dei locali livornesi fin dall’età di 21 anni. Nel 2009 ho realizzato i disegni di scena per“Cinderella” di Lindsay Kemp, poi ho realizzato le locandine della “Trilogia livornese” di Michele Crestacci, ho collaborato molto per il Teatro Officina il Refugio in particolare per gli spettacoli di Emiliano Dominici.
Nel 2015 poi ho realizzato una mostra personale a cui sono particolarmente legata presso la Biblioteca Guerrazzi; venne allestito tutto il primo piano della biblioteca con i miei VISONI. Un'altra che ricordo come esperienza positiva è quella presso il Cinema Kino Dessè. Parlando delle ultime cose vado particolarmente fiera per la realizzazione dei disegni utilizzati per la copertina e gli interni del primo disco di Alessandra Falca, cantautrice livomese.

All’estero ho esposto in Svezia e a Londra dove ho portato le mie incisioni.
Progetti per il futuro?
Da circa un anno ho comprato un torchio con l’idea di creare,insieme al mio compagno Filippo Boccini fotografo, una stamperia casalinga, per la fotografia e la stampa cartografica che ad oggi è un argomen-
to sconosciuto in particolare qui a Livorno.
Sto cercando di fare l’autoproduzione e poter dare la possibilità anche ad altri di poter usufruire di questa tecnica che ormai sembra andata persa; la riproduzione digitale è una cosa assolutamente diversa e purtroppo oggi sembra l’unica cosa possibile.
La stampa con torchio è una tecnica che richiede molto tempo ed impegno e sporcarmi le mani di inchiostro e stampare tutto il giorno mi fa sentire bene, realizzata.

(intervista per il periodico LIVORNONONSTOP)
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