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GRUPPO LABRONICO

pubblicato mercoledì 3 febbraio 2021
GRUPPO LABRONICO Il Gruppo Labronico nasce 100 anni fa e ne possiamo ripercorrere la storia grazie alla preziosa conservazione dell’archivio www.gruppolabronico.it
Come si evince dal verbale originale sappiamo che l’adunanza nella quale si costituì il Gruppo Labronico si tenne presso lo studio di Gino Romiti il 15 Luglio 1920 alla presenza dei seguenti artisti: Adriano Baracchini-Caputi, Tito Cavagnaro, Gino Cipriani, Goffredo Cognetti, Beppe Guzzi, Giovanni March, Corrado Michelozzi, Renato Natali, Gastone Razzaguta, Renuccio Renucci, Carlo Romanelli, Gino Romiti, Ferruccio Rontini, Cesare Tarrini, Alberto Zampieri e Giovanni Zannacchini.
All’epoca questi giovani artisti, frequentatori del Caffè Bardi, avevano un’ altissima stima per l’amico Mario Puccini che consideravano un vero e proprio punto di riferimento artistico, una autorevole guida, un collegamento tra l’insegnamento di Fattori e il nuovo che avanzava, attribuendo lui una forza compositiva e coloristica mai vista prima.
Purtroppo il Maestro Mario Puccini muore di tubercolosi il 18 giugno 1920 all’Ospedale Santa Maria Nuova di Firenze. La sua inaspettata scomparsa provocò un enorme vuoto e una profonda commozione tra i giovani colleghi che espressero immediatamente il desiderio di omaggiare la memoria dell’Artista, facendone accogliere le spoglie nel Famedio livornese di Montenero. (cosa che avverrà, grazie alla tenacia del Gruppo Labronico, solo nel 1988)
Benché nell’ambiente artistico della città venisse riconosciuto il valore pittorico di Puccini, le onoranze funebri innescarono alcune polemiche che condussero alla scissione della Federazione Artistica Livornese e che portò i cosiddetti “ pucciniani”a costituire il Cenacolo Mario Puccini con la conseguente nascita del Gruppo Labronico.
Negli anni anche immediatamente successivi alla data della fondazione altri importanti personaggi divennero membri del Gruppo Labronico ricoprendo anche incarichi molto prestigiosi come Ulvi Liegi (Presidente dal 1921 al 1928), Plino Nomellini (Presidente dal 1928 al 1943), Mario Borgiotti (Presidente dal 1967 al 1977), Bruno Miniati (fotografo Segretario dal 1961 al 1966), Carlo Domenici (Presidente dal 1978 al 1981) ma anche artisti come Cafiero Filippelli, Giovanni Lomi e Gio Batta Lepori.
La prima mostra del Gruppo Labronico si tenne presso Palace Hotel di Livorno (l’odierno Hotel Palazzo) dal 12 agosto al 15 settembre del 1920 con la promessa, da parte degli artisti, di impegnarsi nella promozione di almeno una esposizione l’anno
Infatti dal 1920 al 1932 l’attività espositiva del Gruppo Labronico fu molto fiorente riuscendo ad organizzare ben diciotto mostre, tra cui ad esempio nel 1921, 1922, ’23 e ‘24 al Liceo Niccolini di Livorno, alla Galleria Pesaro a Milano nel 1924,nel ’28 e nel ’32 e ancora a Livorno presso Bottega d’Arte negli anni ’25, ’26, ’27 e 28.
Inoltre da subito il Gruppo venne accolto in prestigiose manifestazioni artistiche come la Società Amatori e Cultori di Roma nel 1922 e nel 1927 e non solo alcuni tra gli artisti migliori si distinsero e poterono partecipare alle Biennali di Venezia e ad altre esposizioni estere.
Il verbale dell’ultima riunione anteguerra di cui abbiamo traccia in archivio riporta la data 26 giugno 1932; da questa data, benché il Gruppo Labronico resti in vita, interromperà l’attività espositiva riprendendo a partire dal 1946, con periodi più o meno proficui, fino ai giorni nostri. Importanti mostre con grande successo di pubblico si tennero non solo a Livorno ma anche a Genova, Milano e Firenze.
Necessariamente durante un intero secolo le sensibilità artistiche, cambiano e si evolvono con l’evolversi di una cultura più contemporanea; tutto ciò è accaduto anche all’interno del Gruppo Labronico che ha visto negli anni l’ingresso di validi giovani artisti che hanno portato senza dubbio innovazione e nuova linfa, come documentano le mostre più recenti.
Tra le mostre più recenti sono da segnalare :la mostra tenutasi nel dicembre del 1990 presso i Bottini dell’olio per il 70° del Gruppo, la mostra alla Galleria Athena di Livorno nel 2011, la grande esposizione ai Granai di Villa Mimbelli nel 2013 per i 90 anni, quella suggestiva al Museo Piaggio a Pontedera nel 2015 , e gli eleganti eventi espositivi tenutesi a Seravezza nel 2012 presso il Palazzo Mediceo,quella al Centro Espositivo San Michele degli Scalzi a Pisa nel 2016 , quella nel 2017 alle Scuderie Granducali e le ultime al Centro Espositivo di Cecina e a Firenze c/o la Regione Toscana.
I soci cultori ad oggi membri del Gruppo Labronico rappresentano una stretta cerchia di artisti ben assortiti e attentamente selezionati secondo le rigide regole dello Statuto e sono:
Enrico Bacci, Maurizio Bini, Stefano Bottosso, Adastro Brilli,Franco Campana, Stefano Ciaponi, Enrico Forapianti, Franco Mauro Franchi, Renzo Galardini, David Giroldini, Paolo Grigò, Massimo Lomi, Fiorenzo Luperini, Pier Paolo Macchia, Marco Manzella, Nilo Morelli. Paolo Nuti, Marco Orsucci, Roberto Pampana, Piero Pastacaldi, Piera Pieri, Stefano Pilato, Gian Franco Pogni, Isabella Staino, Alessio Vaccari, Melania Vaiani, Laura Venturi, Agostino Veroni


Purtroppo recentemente sono venuti a mancare alcuni validi e storici soci cultori e tra loro vorrei ricordare Rossana Parenti e Gabriella Ulivieri non solo perché attraverso la loro sensibilità femminile hanno toccato il cuore di tutti noi ma soprattutto perché con le loro opere hanno dimostrato di essere delle vere artiste e sono sicura che il loro contributo aiuterà a portare il nome del Gruppo Labronico ancora più in alto.

Alessandra Rontini
 

  Mostra Gruppo Labronico - Museo Piaggio - (c) archivio giornalistico Arte a Livorno e oltre confine.jpg




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