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LINGUAGGI ARTISTICI A LIVORNO

pubblicato martedì 30 novembre 2021
LINGUAGGI ARTISTICI A LIVORNO
Dal CAFFE’ BARDI a BOTTEGA D’ARTE
Nel Centenario della chiusura dello storico locale (1921-2021)
18 dicembre 2021 - 12 febbraio 2022

L’intervista a Michele Pierleoni, curatore dell’evento, e responsabile dei progetti culturali della Banca di Credito Cooperativo Castagneto Carducci, a cura del Direttore Editoriale di Arte a Livorno e oltre confine, Mauro Barbieri.
Come nasce questo nuovo Evento ?
E’ una mostra ,fortemente voluta dall’Ente, che ha la Sede di Rappresentanza proprio nel palazzo in cui , dal 1909 al 1921 fu aperto il Caffè Bardi, ritrovo di artisti ed intellettuali locali e non solo. Una mostra fortemente evocativa di quanto quel palazzo ha vissuto, anni addietro.Una stagione di grande importanza e fermento.
Questa mostra sul Caffè Bardi , non è la prima organizzata in questi anni. In cosa differisce rispetto a quelle già svoltesi ?
A differenza di altri eventi che hanno interessato la storia del Caffè Bardi, tra cui anche recentemente il focus alla mostra su “Mario Puccini al Museo della Città , questa è una mostra che affronta anche il nodo , degli sviluppi artistici nel 1920.
In quegli anni abbiamo a Parigi la morte di Modigliani. Pochi mesi dopo scompare anche Mario Puccini, e nello stesso anno nasce il Gruppo Labronico.
Un anno che viene ricordato anche per la chiusura del Caffè Bardi , e per l’inizio di quella bella e innovativa stagione di Bottega d’arte grazie a Gino Belforte.
La mostra sarà molto interessante perché l’analisi del Caffè Bardi , parte dalla cesura culturale che si verifica con l’entrata dell’Italia , nella Prima Guerra mondiale.
Cercare di capire le mutazione di un locale nel momento in cui gli artisti partono per il fronte, ed alcuni di loro non torneranno più.
La mostra presenterà ai visitatori materiale già visto , oppure ci saranno delle novità ?
Chi visiterà l’evento, si troverà di fronte diverso materiale inedito , che riguarderà in particolare modo, il primo conflitto bellico mondiale.
Il focus , punterà i riflettori su opere conosciute, ed altre inedite.
Quindi ci sarà una particolare sezione della strenna natalizia , e della relativa mostra ?
Un’ attenta selezione delle opere inserite nel catalogo, e quelle che saranno esposte , vedranno una parte dedicata, come detto in precedenza, alla Prima Guerra Mondiale.
Ci sarà poi un ricordo di Amedeo Modigliani, un focus su Mario Puccini, un’opera di Oscar Ghiglia. Tutta una sezione dedicata ai fondatori del Gruppo Labronico, e i riflettori su Bottega d’arte.
La storia di Bottega d’arte è ampia . Come hai deciso di svilupparla ?
Ho impostato l’argomento , affrontandola in tre declinazioni: la pittura, la scultura e la grafica.
Della Pittura , ci saranno , non solo artisti locali, ma anche nomi di rilievo provenienti da fuori Livorno.
Come in ogni chiusura di percorso di una mostra, i riflettori puntano l’attenzione su un’artista e relativo movimento . Quale è stata la tua scelta ?
Ho voluto rendere omaggio alla figura di Osvaldo Peruzzi, testimone di un evoluzione estetica , grazie a Bottega d’arte e la mostra “Il futurismo”.
Un evoluzione, che partendo dal Caffè Bardi , arriva all’affermazione “istituzionalizzata” da una Galleria importante come Bottega d’arte , del Futurismo a Livorno.
La mostra sarà arricchita da due dipinti, realizzati da Gino Romiti e Renato Natali , prima del conflitto bellico. Perché questa scelta ?
E’ un escursus , che partendo da questi due dipinti, creano una sorta di “spartiacque” , una demarcazione tra il “prima “e il “dopo” la Grande Guerra.
Il catalogo , edito da Pacini Editore, fa parte di quella ricca collana voluta dalla Banca, e diventa testimone indelebile, non solo delle mostre svoltesi, ma anche di una documentazione che viene così salvaguardata. La pubblicazione avrà delle “Chicche” ?
Sicuramente la riproduzione tramite fotografia dell’opera di Olinto Ghilardi, presente al Caffè Bardi , e sconosciuta ai più. Interessante sarà anche vedere la grafica di Puccini e Modigliani, in contrapposizione ed accostata ad Oscar Ghiglia.
Sfogliando il catalogo, si noterà l’offerta culturale presente in città in quegli anni, il visitatore e lettore, sarà immerso e suggestionato da quell’epoca. Si creerà cosi un percorso divulgativo di rilievo.
Due disegni di Carlo Domenici del 1921 , faranno capire come il magistero di Mario Puccini fosse importante per le nuove generazioni dell’epoca.
Questa mostra, come le precedenti, vedrà il programma di visite guidate che fino ad oggi hanno riscosso un grande successo?
Sicuramente, ad anno nuovo, riprenderanno le visite, dimostratesi un valore aggiunte per l’apprezzamento della mostra, ma sopratutto per comprendere meglio la lettura del taglio dato dal curatore. Capire e carpire i momenti nei quali le opere sono state realizzate, e gli stati d’animo dell’artista.
Il Caffè Bardi , luogo di aggregazione, di scambi culturali, merita quindi, con questa mostra, di essere ricordato attraverso i suoi “attori”, testimoni di una vivacità culturale cittadina di grande rilievo.


La mostra sarà visitabile da sabato 18 Dicembre 2021 al 12 Febbraio 2022
Catalogo in mostra a cura di Michele Pierleoni - Testi di Michele Pierleoni e Gianfranco Magonzi .
 



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